Comprare casa da soli: quanto è davvero accessibile il mercato immobiliare per i single?
Negli ultimi anni sempre più persone scelgono di vivere da sole. Che si tratti di indipendenza, carriera o nuove esigenze lavorative, il fenomeno dei single homebuyers è in costante crescita anche in Italia.
Ma comprare casa con un solo reddito è davvero possibile oggi?
Secondo una recente analisi di Immobiliare.it Insights, l’accessibilità economica degli immobili per chi acquista da solo varia moltissimo da città a città, soprattutto quando si parla di monolocali e bilocali, le tipologie più richieste da chi cerca una prima casa.
Accessibilità immobiliare: cosa significa “affordability“?
Quando si parla di mercato immobiliare, uno dei concetti più importanti oggi è quello di affordability, ovvero la capacità reale di una persona di sostenere l’acquisto di una casa in base a:
- prezzo medio degli immobili in vendita: rappresenta le dinamiche del mercato immobiliare;
- reddito netto disponibile: indica il livello di sviluppo economico del Paese;
- tassi di interesse sui mutui: rappresenta la componente finanziaria.
In altre parole, non conta solo quanto costa una casa, ma se è realmente acquistabile da chi vive con un sole stipendio.
Monolocali: la soluzione più accessibile per chi compra da solo
Per chi vive da solo e vuole acquistare la prima casa, il monolocale resta spesso la soluzione più immediata. È l’immobile con il prezzo d’ingresso più basso e, proprio per questo, risulta generalmente più accessibile rispetto ad altre tipologie.
Secondo l’analisi di Immobiliare.it Insights, in Italia circa il 55% dei monolocali in vendita può essere acquistato da un single senza che la rata del mutuo diventi insostenibile. Naturalmente, però, il dato cambia molto da città a città.
Indice di accessibilità economica dei monolocali per i single
Fonte: Immobiliare.it Insight
In centri come Catania, Palermo e Brescia, ad esempio, comprare un monolocale da soli è ancora un obiettivo realistico per una buona parte della popolazione. Al contrario, nelle città dove i prezzi sono cresciuti di più negli ultimi anni, come Milano, Bologna e soprattutto Firenze, trovare un monolocale economicamente accessibile è decisamente più complicato.
Bilocali: più comfort, ma accessibilità più ridotta
Il discorso si fa ancora più complesso quando si passa ai bilocali. Questa tipologia di immobile è spesso la più desiderata da chi cerca un po’ più di spazio, magari per lavorare da casa o per fare un investimento a lungo termine. Tuttavia, proprio perché i prezzi medi sono più alti, l’acquisto diventa meno sostenibile per chi dispone di un solo reddito.
A livello nazionale, infatti, solo il 46% dei bilocali sul mercato risulta davvero accessibile per un single.
Indice di accessibilità economica dei bilolocali per i single
Fonte: Immobiliare.it Insight
Anche qui, le differenze tra le città sono molto marcate.
In realtà come Torino, Genova e Catania, una parte importante dell’offerta resta acquistabile anche da chi compra da solo. Nelle grandi città, generalmente più costose, la situazione cambia drasticamente: a Milano solo una quota minima dei bilocali rientra nei parametri di accessibilità, mentre Firenze si conferma tra i mercati più difficili in assoluto per chi cerca casa senza un secondo reddito a supporto.
Perché oggi per un single è così difficile comprare casa?
Al giorno d’oggi, comprare casa non è più la stessa cosa di una o due generazioni fa, e non è solo una sensazione: lo mostrano i numeri su prezzi e redditi in Italia. Negli ultimi anni i prezzi delle abitazioni sono aumentati in quasi tutte le città italiane, a fronte di una crescita molto più lenta dei redditi disponibili per famiglie, coppie e singoli acquirenti. Questo crea un gap sempre più evidente tra quanto costa un immobile e quanto un single può permettersi di spendere.
Da uno studio condotto dal Centro di Formazione e Ricerca sulle Questioni del Consumatore (CRC), in collaborazione con Assoutenti, emerge che tra il 2019 e il 2025 acquistare una casa in Italia è diventato circa il 16% più costoso rispetto a sei anni fa, con differenze rilevanti tra le diverse città.
Il problema non è soltanto il valore assoluto delle case, ma la relazione tra prezzi e capacità di spesa. Anche quando le quotazioni si stabilizzano o crescono meno rapidamente, la stagnazione dei salari e la compressione del potere d’acquisto delle famiglie e dei lavoratori con reddito medio e medio-basso pesano fortemente sulla decisione di acquistare. Se con una famiglia a doppio reddito la situazione può risultare sostenibile, per un singolo – che deve sostenere da solo tutte le spese e spesso dipende da un solo stipendio – l’equilibrio finanziario si fa decisamente più difficile.
Questo squilibrio è particolarmente evidente nelle grandi città italiane, dove la domanda resta alta e lo stock di immobili accessibili è limitato. Proprio per questo le persone che comprano casa da sole incontrano maggiori difficoltà non solo nel trovare soluzioni adatte al proprio budget, ma anche nell’ottenere condizioni di mutuo sostenibili dalle banche.
Consigli per i single che vogliono acquistare casa
Comprare casa da soli oggi può sembrare complicato, ma con le giuste scelte resta un obiettivo assolutamente raggiungibile. La chiave è muoversi con consapevolezza, valutando bene ogni aspetto economico e pratico con una strategia mirata:
- valutare quartieri emergenti o aree semicentrali;
- considerare città secondarie ben collegate: aree ben collegate con i mezzi pubblici offrono opportunità interessanti, con prezzi più accessibili rispetto al cuore della città;
- affidarsi a consulenti esperti per individuare immobili con buon rapporto qualità/prezzo: un consulente immobiliare esperto aiuta non solo a individuare le migliori occasioni sul mercato, ma anche a orientarsi tra mutui, condizioni bancarie e trattative, evitando errori che per chi compra da solo possono pesare ancora di più;
- studiare con attenzione le condizioni di mutuo e tassi disponibili.