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Mercato immobiliare residenziale: continua la crescita nel Q2 2025
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Mercato immobiliare residenziale: continua la crescita nel Q2 2025

Il mercato immobiliare italiano conferma la sua vivacità anche nel II trimestre 2025. Secondo i dati diffusi dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, le compravendite residenziali registrano un incremento dell’8,1% rispetto allo stesso periodo del 2024, con 201.344 mila abitazioni compravendute in soli tre mesi.

Compravendite: una crescita diffusa in tutte le aree del Paese

Rispetto al II semestre 2024, l’aumento delle compravendite immobiliari interessa tutte le aree geografiche arrivando a contare 201.344 immobili compravenduti rispetto 172.048 dell’anno precedente. Performance particolarmente positive si registrano nel Nord Ovest (+9,2%) e nel Nord Est (+8,5%). Anche il Centro e le Isole segnano un +7,7%, mentre il Sud si ferma a un comunque significativo +6%.

Confrontando, invece, il I e il II trimestre del 2025 emerge una crescita media del 16,2% nelle compravendite di abitazioni in tutte le aree nazionali, con il Nord-Ovest a registrare l’incremento più significativo, vicino al 20%.

Abitazioni compravendute Q1 2025 vs Q2Abitazioni compravendute Q1 2025 vs Q2 Fonte: Osservatorio del mercato immobiliare (OMI)

Un dato interessante riguarda le superfici medie delle abitazioni compravendute: crescono del 9%, segno che le famiglie guardano con maggiore interesse a spazi più ampi.

Mutui e agevolazioni prima casa

La quota di acquisti sostenuti da mutuo ipotecario si mantiene stabile attorno al 46%, in aumento rispetto al 2024, con un tasso medio di interesse pari al 3,28%, in lieve calo rispetto a un anno fa.

Il ricorso alle agevolazioni fiscali “prima casa” resta elevato. Quasi il 73% delle transazioni riguarda infatti abitazioni principali, un segnale che conferma l’attenzione degli italiani verso l’investimento nel mattone come scelta di vita stabile e duratura.

Abitazioni nuove vs esistenti

Il mercato residenziale continua a muoversi su due binari distinti. Da un lato, le nuove costruzioni registrano un calo del 7,2% rispetto al II trimestre 2024, dall’altro gli immobili esistenti si confermano protagonisti, con una crescita del 9,1%.

Compravendita di nuove abitazioni Q1 2025 vs Q2Compravendita di nuove abitazioni Q1 2025 vs Q2 Fonte: Osservatorio del mercato immobiliare (OMI)

Compravendita di abitazioni esistenti Q1 2025 vs Q2Compravendita di abitazioni esistenti Q1 2025 vs Q2 Fonte: Osservatorio del mercato immobiliare (OMI)

Questa tendenza racconta molto delle scelte degli italiani: sia di quelli con la preferenza per abitazioni già inserite in quartieri consolidati, spesso più accessibili in termini di prezzo e disponibilità in tempi brevi, sia di chi trova più attrattive le nuove costruzioni. Queste ultime apprezzate per efficienza energetica, tecnologie moderne e standard abitativi più elevati, ma meno diffuse sul mercato.

In altre parole, chi cerca casa oggi sembra puntare soprattutto sulla concretezza e sull’opportunità, senza però rinunciare a valutare l’opzione del nuovo quando offre un valore aggiunto significativo.

La compravendita immobiliare nelle grandi città

Il II trimestre del 2025 conferma il dinamismo del mercato residenziale anche nelle grandi città italiane. Complessivamente le compravendita sono cresciute di circa il 6% rispetto all’anno precedente, con differenze significative tra le diverse piazze. Torino (+11,3%) e Palermo (+10%) guidano la classifica degli incrementi, seguite da Milano (+6,6%), che consolida il suo ruolo di polo strategico del mercato immobiliare. Roma registra una crescita più contenuta (+4,1%), mentre Napoli resta sostanzialmente stabile (-0,3%). 

Per quanto riguarda, invece, la crescita media dal I al II trimestre 2025 questa si attesta intorno al +16,2%, con Torino che registra un picco del +20,7%.

Compravendita di abitazioni nelle grandi città Q1 2025 vs Q2Compravendita di abitazioni nelle grandi città Q1 2025 vs Q2 Fonte: Osservatorio del mercato immobiliare (OMI)

Interessante notare come in metropoli come Milano, Roma, Bologna e Firenze, oltre la metà degli acquisti avvenga tramite mutuo ipotecario, a testimonianza di una domanda solida ma che continua a fare i conti con l’accessibilità economica. Roma, invece, si distingue per la quota record di acquisti con l’agevolazione “prima casa”, che supera l’85%.

Il mercato residenziale delle locazioni

Il mercato delle locazioni continua a crescere: nel II quadrimestre 2025 sono stati registrati quasi 238 mila nuovi contratti, in aumento dell’1,5% rispetto all’anno precedente.

In particolare, sono in forte espansione i contratti a canone agevolato per studenti (+9,7% per abitazioni intere e +14,2% per porzioni) e quelli a canone concordato (+3,9%). Cala invece dell’1,4% il segmento dei contratti ordinari di lungo periodo.

Abitazioni locate per tipologia di contratto nel Q2 2025Abitazioni locate per tipologia di contratto nel Q2 2025 Fonte: Osservatorio del mercato immobiliare (OMI)

I canoni annui complessivi hanno superato 1,8 miliardi di euro, con un incremento del 5,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Canone annuo per tipologia di contratto nel Q2 2025Canone annuo per tipologia di contratto nel Q2 2025 Fonte: Osservatorio del mercato immobiliare (OMI)

Focus su Milano e Roma

A Roma le locazioni segnano un incremento del 2%, accompagnato da un rialzo dei canoni pari al 7,4%. Rispetto al Q2 2024, a trainare il mercato della capitale sono soprattutto i contratti transitori, in crescita del 16%, e quelli dedicati agli studenti, che registrano un +22% per le stanze e un +11,7% per gli appartamenti interi.

Milano mostra un andamento ancora più vivace: il numero di abitazioni locate sale del 5%, con canoni in aumento del 6,5%. Nel capoluogo lombardo a fare la differenza sono i contratti a canone concordato, che rispetto al 2024 hanno quasi raddoppiato i volumi.

Abitazioni locate per tipologia di contratto nel Q2 2025 a Milano & RomaAbitazioni locate per tipologia di contratto nel Q2 2025 a Roma & Milano Fonte: Osservatorio del mercato immobiliare (OMI)

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Il report sul mercato residenziale del lusso in Italia

Nel panorama immobiliare italiano, il comparto residenziale di lusso continua a distinguersi per vitalità, resilienza e crescente interesse, sia da parte di acquirenti italiani che internazionali.
I dati dell’Osservatorio del mercato residenziale di lusso in Italia 2025 redatto da Immobiliare.it Insight in collaborazione con LuxuryEstate.com confermano un trend di consolidamento del mercato, con segnali chiari: domanda in aumento, offerta in espansione, prezzi stabili e tempi di vendita sempre più contenuti.

In un contesto economico globale segnato da incertezze e nuove priorità abitative, l’immobile di pregio si conferma un investimento sicuro e, allo stesso tempo, un bene capace di rispondere a nuove esigenze di lifestyle: comfort, privacy, sostenibilità e valore architettonico.

Il quadro nazionale: più dinamismo, più offerta, più attenzione alla qualità

Nel 2024 la domanda di immobili di lusso in Italia è cresciuta del 4% rispetto al 2023 e del 6% rispetto al 2019, segno di una ritrovata fiducia nel segmento premium. Parallelamente, anche l’offerta ha registrato un balzo del 17% in un solo anno. Tuttavia, il peso del comparto luxury sul totale del mercato residenziale rimane contenuto e stabile al 2,6%.

È interessante notare che questa crescita si inserisce in un contesto di “normalizzazione” del mercato: la pandemia aveva determinato un fisiologico calo della disponibilità di immobili di pregio, ma dal secondo semestre del 2021 si è assistito a un progressivo recupero, culminato nel picco del 2,7% alla fine del 2023.

Il 2024 segna dunque un anno di equilibrio, con un mercato che si espande senza gonfiarsi artificialmente. A dimostrarlo, anche la riduzione del time to sell, ovvero dei tempi medi di vendita: per concludere una trattativa su un immobile di lusso oggi servono in media 6,1 mesi, contro gli 8,7 del 2019.

Appartamenti vs ville: due anime dello stesso mercato

Il valore totale degli immobili di lusso in offerta in Italia ha sfiorato i 62 miliardi di euro, con una netta prevalenza delle ville (35,7 miliardi) rispetto agli appartamenti (26,2 miliardi). Tuttavia, la domanda rimane fortemente orientata verso gli appartamenti, che attraggono quasi il 72% dei contatti, anche se le ville stanno guadagnando terreno.

I motivi? Le ville offrono spazi esterni, indipendenza e versatilità d’uso, sempre più apprezzati da chi desidera conciliare lavoro da remoto, privacy e qualità della vita.

I prezzi medi nazionali al metro quadro confermano una certa stabilità:

  • appartamenti di lusso: 7.383 €/mq
  • ville di lusso: 5.273 €/mq

Le zone più care per le ville restano le Isole (oltre 6.100 €/mq), per gli appartamenti il Nord-Ovest (oltre 8.000 €/mq), mentre le zone più accessibili sono il Sud per entrambi i segmenti.

Milano: lusso urbano tra design, tecnologia e velocità di vendita

In cima alla classifica del valore del mercato residenziale di lusso in Italia si conferma Milano, con un patrimonio immobiliare di fascia alta pari a 7,71 miliardi di euro. La città detiene il 12,5% dell’intero stock nazionale, e ha visto l’offerta aumentare del 69% rispetto al 2019, con oltre 5.300 annunci pubblicati nel 2024.

Questo boom è stato trainato principalmente dagli appartamenti, che rappresentano il 99% dell’offerta. La superficie complessiva in vendita ha superato gli 819.000 metri quadri, con un incremento del 30% rispetto al 2019. La crescita degli annunci, non accompagnata da un’espansione equivalente delle metrature, suggerisce un interesse crescente per unità più compatte, ben posizionate e altamente accessoriate.

Gli indicatori di performance del mercato milanese parlano chiaro:

  • time to sell: 3 mesi (contro i 6,5 del 2019);
  • time on market: 5,9 mesi;
  • pressione di domanda: +6% su base annua (ma -5% rispetto al 2019). Si tratta del numero medio di contatti per annuncio;
  • peso sul totale dei contatti luxury in Italia: 23%.

Le altre aree calde del mercato

Dopo Milano, anche altre città e aree turistiche stanno vivendo un momento di rinnovata centralità:

  • Roma: mantiene un ruolo di rilievo con 5,19 miliardi di valore immobiliare in offerta, trainata dalla richiesta di dimore storiche e appartamenti di charme nei quartieri centrali;
  • Versilia: con quasi 4 miliardi, si conferma regina tra le località balneari, dove le ville rappresentano il 79% dell’offerta;
  • Laghi e Riviera: Laghi di Como e Garda e Riviera Ligure stanno vivendo una crescita decisa, spinta dall’interesse per contesti naturalistici e un lifestyle più rilassato.

Zone lusso per valore complessivo dello stockMacroaree per valore complessivo dello stock Fonte: Osservatorio del mercato residenziale di lusso in Italia, Immobiliare.it

Macroaree per valore complessivo dello stockMacroaree per valore complessivo dello stock Fonte: Osservatorio del mercato residenziale di lusso in Italia, Immobiliare.it

Il lusso oggi: non solo estetica, ma esperienza

Il concetto di lusso oggi è evoluto. Non si limita più a grandi metrature e finiture ricercate, ma include una serie di elementi immateriali: posizione, efficienza energetica, privacy, servizi su misura e valore identitario dell’immobile.

Gli acquirenti non cercano solo una casa, ma un’esperienza abitativa integrata: terrazze panoramiche, spazi verdi, spa, palestra, domotica, concierge h24 e impianti sostenibili sono diventati requisiti attesi.

Il risultato? Un comparto resiliente, in continua trasformazione, capace di attrarre investitori con una visione di lungo periodo e clienti che vedono nell’abitare un investimento sulla qualità della propria vita.

Conclusione

Il mercato immobiliare di lusso in Italia si afferma come un punto di riferimento per solidità e capacità di adattamento. Milano ne è l’epicentro, ma la vivacità si estende a molte aree urbane e turistiche della Penisola. Con tempi di vendita in netto calo, valori in crescita e una domanda qualificata, il 2025 si prospetta come un anno favorevole per chi desidera investire in immobili esclusivi.

Per chi opera nel settore, conoscere e saper interpretare questi trend non è solo un vantaggio competitivo, ma una condizione essenziale per offrire consulenza di alto profilo e accompagnare ogni cliente verso la migliore scelta possibile.

Mercato immobiliare: il 2024 chiude in crescita, segnali positivi per il 2025
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Mercato immobiliare: il 2024 chiude in crescita, segnali positivi per il 2025

Il mercato immobiliare residenziale italiano chiude il 2024 con una crescita significativa delle compravendite, segnando un +7,6% su base annua. Secondo quanto riportato dal report residenziale OMI sul IV semestre 2024, dopo un inizio di anno incerto, il settore ha mostrato una ripresa costante trimestre dopo trimestre, con un aumento particolarmente evidente nell’ultima parte dell’anno.

Andamento delle compravendite nelle diverse aree geografiche

L’ultimo trimestre del 2024 ha visto oltre 217.000 abitazioni cambiare proprietario in Italia. Tutte le macro-aree del Paese hanno registrato una crescita nelle transazioni, seppur con intensità diverse:

  • Sud: +10,7%
  • Nord Est: +9%
  • Centro: +8,4%
  • Nord Ovest: +6,2%
  • Isole: +2,5%

Nelle città capoluogo la crescita è stata ancora più marcata, raggiungendo il +9,8%, segnale di un mercato urbano sempre più dinamico.

Dimensioni delle abitazioni più richieste

Gli acquirenti continuano a preferire immobili di metratura medio-grande. Nei capoluoghi, la superficie media degli immobili compravenduti è di circa 98 mq, mentre nei centri minori si attesta intorno ai 110 mq.

Le abitazioni tra 50 e 115 mq hanno visto un incremento dell’8,7%, mentre quelle tra 115 e 145 mq sono cresciute dell’8%. Anche i piccoli tagli (sotto i 50 mq) e le abitazioni molto grandi (oltre 145 mq) hanno registrato rialzi, rispettivamente del 4,5% e del 5%.

Mutui e agevolazioni: la spinta del “prima casa”

Un dato significativo riguarda le agevolazioni fiscali: il 71,4% degli acquisti è avvenuto con i benefici “prima casa”, in forte crescita rispetto al 62,7% dello stesso periodo del 2023.

Anche il mercato dei mutui ha mostrato segnali positivi: il 41,5% delle transazioni è stato finanziato con un mutuo ipotecario, mentre i tassi di interesse hanno continuato a scendere, raggiungendo il 3,3% nel quarto trimestre 2024.

Case di nuova costruzione: boom di acquisti

L’acquisto di case di nuova costruzione ha registrato un balzo del 46% rispetto al 2023, trainato dalla scadenza del “sismabonus acquisti” a fine 2024. Questo incentivo fiscale, che ha riconosciuto una detrazione agli acquirenti di unità immobiliari vendute dalle imprese di costruzione dopo interventi di demolizione e ricostruzione per la riduzione del rischio sismico, ha spinto molti a investire in immobili di nuova realizzazione. Il risultato è stato un incremento di quasi 9.000 unità vendute in più rispetto all’anno precedente, portando la quota di abitazioni di nuova costruzione al 13% del totale delle compravendite, il livello più alto degli ultimi quattro anni.

Di contro, il mercato delle abitazioni esistenti ha registrato un aumento più contenuto, con una crescita del 3,6% e quasi 190.000 unità acquistate nel quarto trimestre del 2024.

Milano si conferma la città con la maggiore incidenza di acquisti di immobili nuovi, con una quota del 23%, mentre in città come Napoli, Palermo e Genova la percentuale rimane sotto il 4%.

Il mercato immobiliare nelle grandi città

Tra le città con oltre 250.000 abitanti, Roma e Milano guidano la crescita, con incrementi vicini al 10%. Anche Torino, Genova e Bologna hanno registrato ottimi risultati (+8%), mentre Napoli è l’unica grande città in calo (-2%).

Roma si distingue per la quota più alta di acquisti con agevolazione “prima casa” (85%), mentre a Milano l’acquisto di abitazioni nuove è più diffuso rispetto ad altre città.

Grandi città NTN IV trimestre 2024 Variazione % NTN IV trimestre 2024/2023
Bologna 1.687 8,5%
Firenze 1.409 6,9%
Genova 2.484 8,6%
Milano 7.692 9,5%
Napoli 2.121 – 1,9%
Palermo 1.791 2,1%
Roma 10.089 9,6%
Torino 4.588 8,8%
TOTALE 31.860 7,9%

Il mercato delle locazioni: dinamiche contrastanti

Il mercato delle locazioni ha mostrato segnali contrastanti. Se il numero totale di contratti è leggermente calato dello 0,3%, il segmento delle locazioni per studenti è cresciuto in modo significativo (+10%), con un aumento del canone medio del 13%.

A Roma, il calo delle locazioni si concentra soprattutto nei contratti a canone concordato, che registrano una riduzione del 9% e una diminuzione del canone annuo di quasi il 5%. Anche i contratti ordinari mostrano un trend negativo, con un calo del 6% per quelli a lungo termine e del 9,1% per quelli transitori, sebbene il canone annuo complessivo risulti in crescita. Il mercato degli affitti per studenti presenta una situazione mista: mentre il numero di abitazioni locate interamente con contratti agevolati subisce una lieve flessione dello 0,3%, le locazioni parziali – circa 4.300 unità – aumentano del 4,8%, con un rialzo dell’8,9% dei relativi canoni.

A Milano, invece, si osserva una contrazione del 4,6% nei nuovi contratti di locazione ordinari a lungo termine. Tuttavia, questo calo è bilanciato dalla crescita negli altri segmenti, in particolare nei contratti a canone concordato, che registrano un vero e proprio boom, con un incremento del 97,6% rispetto al quarto trimestre del 2023.

Conclusione

Il 2024 ha confermato il dinamismo del mercato immobiliare italiano, con una ripresa evidente delle compravendite e un rinnovato interesse per le nuove costruzioni. Le città capoluogo si confermano trainanti, mentre il calo dei tassi di interesse e le agevolazioni fiscali hanno favorito l’acquisto della prima casa.

Come sarà il 2025? Il settore dovrà confrontarsi con fattori chiave come l’andamento dei mutui, le politiche fiscali e l’evoluzione del mercato delle locazioni.

Il mercato immobiliare di lusso in Italia
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Il mercato immobiliare del lusso in Italia

L’Osservatorio del mercato residenziale di lusso in Italia, il report redatto da Immobiliare.it in collaborazione con Coldwell Banker Global Luxury – Italy, ha raggiunto la sua terza edizione. Questo documento rappresenta un importante punto di riferimento per comprendere le dinamiche di un segmento sempre più rilevante e apprezzato nel nostro Paese.

I trend

Il mercato del lusso in Italia si concentra principalmente nelle grandi città, nelle aree di interesse turistico e nelle città storiche, così come nelle zone costiere, montane e lacustri.

Il Nord-Ovest dell’Italia rappresenta circa il 36% dell’offerta immobiliare di lusso, mentre il Nord-Est ha visto una crescita, rispetto al 2022, attestandosi intorno al 20%. Il Centro Italia detiene il 32,5% delle residenze di lusso, con il Sud e le Isole che contano rispettivamente per il 6,8% e il 4,7%​​.

Dal punto di vista del valore cumulato degli immobili, il Centro Italia è in testa con circa 19,9 miliardi di euro. Segue il Nord-Ovest con 19,6 miliardi di euro e il Nord-Est con 8,3 miliardi di euro​​.

Macroaree per valore complessivo dello stockMacroaree per valore complessivo dello stock Fonte: Osservatorio del mercato residenziale di lusso in Italia, Immobiliare.it

In generale, la percentuale di annunci relativi agli immobili di lusso è aumentata sia nel primo che nel secondo semestre del 2023 rispetto al totale residenziale, rappresentando il 2,7% di tutta l’offerta in Italia (+0,5 punti percentuali rispetto al 2022). I motivi legati a questa crescita sono in parte legati al rallentamento della domanda e alla riorganizzazione dei segmenti che compongono lo stock.

Il mercato immobiliare del lusso a Milano

A Milano, il mercato immobiliare del lusso ha registrato una crescita costante e significativa negli ultimi anni. Questo trend ha mantenuto la città in una posizione di primo piano nel panorama immobiliare italiano di alta gamma.

A fine 2023, il valore complessivo dello stock di immobili di lusso a Milano ha raggiunto i 7,35 miliardi di euro, rappresentando il 14% del totale nazionale. Lo stock totale di immobili ammonta a 4.938, il 26% in più rispetto al 2022 e il 57% in più rispetto al 2019. Di questi, il 99% è costituito da appartamenti. Questo aumento dell’offerta è in parte dovuto alla disponibilità di appartamenti di dimensioni più piccole, che rispondono alle nuove preferenze degli acquirenti, orientati verso soluzioni abitative più gestibili e meno costose.

Un indicatore chiave della vivacità del mercato milanese nel 2023 è rappresentato dai tempi di vendita e di permanenza degli immobili. Il tempo medio necessario per vendere un immobile di lusso a Milano è stato di 2,6 mesi, in netto calo rispetto ai 6,5 mesi registrati nel 2019. Anche i tempi di permanenza degli immobili invenduti sono diminuiti, passando da 8,9 mesi nel 2019 a 5,5 mesi nel 2023​.

Tempi medi degli annunci sul portale Tempi medi degli annunci sul portale Fonte: Osservatorio del mercato residenziale di lusso in Italia, Immobiliare.it

Per quanto riguarda la domanda, i picchi di richieste si sono registrati nella prima metà del 2021, 2022 e 2023.

Un commento dal territorio

Alexandra Zerykier, agente immobiliare della nostra agenzia, afferma che:

Il mercato immobiliare di lusso a Milano ha mostrato un andamento altalenante ma in crescita negli ultimi anni. L’analisi evidenzia un aumento significativo degli immobili disponibili alla fine del 2023 rispetto al 2019. Questo incremento dell’offerta è dovuto all’ingresso sul mercato di appartamenti di dimensioni più ridotte e con prezzi inferiori rispetto ai semestri precedenti. Questa tendenza è visibile nel mio lavoro quotidiano, dove molti acquirenti preferiscono appartamenti più piccoli, meno costosi e più facili da gestire.

Un aspetto interessante è la riduzione dei tempi di permanenza degli immobili venduti sul mercato. Le proprietà ben posizionate, come attici o appartamenti con vista, vengono vendute rapidamente. Sono favorite le soluzioni già ristrutturate, sia per l’incremento del costo delle ristrutturazioni sia per un graduale adeguamento green.

L’evoluzione delle preferenze abitative ha visto una maggiore attenzione al lavoro da remoto e una maggiore frequenza di spazi condominiali multifunzionali, come a voler compensare le limitazioni tipiche di un volume abitativo contenuto.

Nel 2023, ho notato un interesse crescente per i bilocali nelle zone centrali. La domanda di immobili di lusso, pur in lieve diminuzione rispetto al 2022, è comunque robusta.

Attraverso i miei canali social, condivido regolarmente statistiche e analisi di mercato, evidenziando come Milano rimanga una meta ambita per gli investimenti immobiliari di alto livello.

Gli investitori internazionali continuano a trovare Milano attraente per la sua posizione strategica e l’alta qualità della vita, nonché per i prezzi competitivi nello scenario internazionale. La riqualificazione urbana contribuisce ulteriormente alla crescita del mercato, rendendo Milano sempre più attrattiva per residenti e investitori.

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Mercato immobiliare a Milano: sale la domanda, aumentano i prezzi 

È risaputo che Milano, metropoli dalla vocazione internazionale, centro d’eccellenza nel campo della finanza e dell’economia mondiale, è una delle città italiane dove la vita costa di più. E anche il settore immobiliare non fa eccezione.

Negli anni, le quotazioni degli immobili nel capoluogo lombardo hanno continuato a salire, rimanendo stabili persino durante il periodo pandemico.

Ciò non ha arrestato la domanda: Milano continua a rappresentare una forte attrattiva per imprenditori, lavoratori e studenti provenienti non solo dal resto d’Italia, ma da tutto il mondo, che vedono nella città meneghina maggiori opportunità di crescita e di miglioramento, impensabili altrove, e sono per questo spinti a valutare il trasferimento nonostante i prezzi in molti casi proibitivi.

Questa continua crescita di richieste, che spesso supera l’offerta di immobili effettivamente disponibili, ha fatto sì che i prezzi subissero un’ulteriore impennata, raggiungendo quotazioni mai viste prima.

Milano: domanda in aumento

Nonostante la situazione economica incerta, a Milano così come nel resto d’Italia, la domanda abitativa rimane estremamente elevata. Ma se nell’intera penisola, nel corso del primo semestre di quest’anno, si è registrato un aumento superiore al 4% delle famiglie intenzionate ad acquistare casa, Milano, grazie ai numeri raggiunti, riconferma il suo ruolo di città anticipatrice dei trend nazionali.

Già il 2021, infatti, si era chiuso in modo incredibilmente positivo, registrando una crescita superiore al 24% rispetto all’anno precedente, raggiungendo quasi i 27 mila scambi immobiliari.

Nella prima metà di quest’anno, poi, il volume delle compravendite a Milano è cresciuto ancora, quasi del 18% rispetto allo stesso periodo nel 2021, ottenendo così il miglior risultato dal 2000.

Una domanda che oggi non coinvolge più esclusivamente i quartieri più ambiti e centrali, ma anche le zone più periferiche della città (nel 2021, più della metà delle abitazioni oggetto di scambio era ubicata in periferia), le quali, proprio per merito di questo nuovo interesse, hanno visto il maggior rialzo nei prezzi.

I prezzi a Milano oggi

A Milano, nella prima metà di quest’anno, i prezzi delle abitazioni al metro quadro sono cresciuti del doppio rispetto alle altre grandi città italiane.

Chi oggi vuole acquistare casa nel capoluogo lombardo si troverà ad affrontare costi in aumento del 6%, un incremento decisamente maggiore rispetto alla media nazionale, che si assesta intorno al +3%. Ciò si traduce in prezzi medi che raggiungono quasi i 5 mila euro al metro quadrato.

Dove i prezzi rimangono stazionari

A sorpresa, è il centro storico la zona che, più delle altre, mantiene stazionarie le proprie quotazioni.

I prezzi più alti si riscontrano nel Quadrilatero della Moda, dove il costo al metro quadro può addirittura raggiungere i 20 mila euro, seguito dai quartieri Brera, San Babila e Cordusio, nei quali le quotazioni si aggirano intorno ai 18 mila euro.

Anche nella Zona Est di Milano i prezzi rimangono pressoché stabili, ad eccezione delle aree di Porta Venezia e Indipendenza – Cinque Giornate – XXII Marzo, dove i costi al metro quadro delle abitazioni riqualificate, ristrutturate o di recente costruzione registrano un lieve rialzo, raggiungendo in alcuni casi anche i 9 mila euro.

Milano: i quartieri in crescita

Il resto di Milano sta invece vivendo un consistente aumento dei prezzi, anche grazie alle importanti opere di riqualificazione messe in atto nelle zone più periferiche della metropoli.

  • Zona Nord: nella zona Nord, è principalmente l’area Garibaldi – Moscova – Arena a subire la crescita maggiore nelle quotazioni. Qui il prezzo medio di un appartamento si aggira intorno ai 12 mila euro al metro quadro
  • Zona Ovest: Anche la zona Ovest conferma la tendenza al rialzo: i prezzi medi al metro quadro partono da circa 4 mila euro per l’area Gambara – Bande Nere e a San Siro, fino a raggiungere quasi i 10 mila euro al metro quadro nelle zone Sempione – Arco della Pace – Chinatown e Vercelli – Washington

    Il quartiere Citylife rappresenta invece un’eccezione, allineandosi ai prezzi medi del centro storico e raggiungendo quotazioni che in molti casi superano i 15 mila euro al metro quadro.

  • Zona Sud: nella zona Sud, infine, i prezzi medi continuano a salire. Si parte da 6 mila euro al metro quadro per l’area di Medaglie d’Oro – Lodi, per arrivare fino a 10 mila euro al metro quadro per un appartamento nella zona Porta Romana – Crocetta – Quadronno
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Immobiliare di lusso a Milano: le zone di maggior pregio e i loro prezzi 

Nonostante il periodo di forte incertezza economica, a Milano il mercato immobiliare è in costante crescita, e sembra quasi essere inarrestabile.

Le compravendite nel settore residenziale continuano ad aumentare e, nel primo semestre del 2022, hanno registrato una crescita superiore al 17% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, segnando così il miglior risultato dal 2000.

Il mercato immobiliare milanese si è dunque dimostrato eccezionalmente resiliente di fronte alle problematiche nazionali ed internazionali che sono comparse a partire dall’inizio dell’anno. Né la guerra, né il rincaro energetico hanno arrestato la crescita immobiliare milanese, che continua ad essere sostenuta da una richiesta in costante aumento.

Una domanda che però, nonostante la recente costruzione di un gran numero di nuove abitazioni, non riesce ad essere colmata dall’offerta. Di conseguenza, i prezzi crescono esponenzialmente, confermando Milano come uno tra i mercati più cari dell’intera penisola.

Immobiliare del lusso a Milano: un settore che non conosce crisi

A registrare la crescita maggiore è il mercato immobiliare del lusso, che nel corso di quest’anno ha visto un incremento superiore al 12%.

In questo specifico settore, il divario tra domanda e offerta è ancora più evidente e rilevante: a fronte di un sostanziale aumento della domanda, la disponibilità di immobili di lusso nel capoluogo lombardo è decisamente bassa.

Tra tutti gli immobili in vendita a Milano, infatti, meno del 5% rientra nella categoria lusso e, in aggiunta, si tratta per la maggior parte di abitazioni di vecchia costruzione, con valori di efficienza energetica molto bassi.

I prezzi hanno quindi subito una forte impennata, arrivando a quotazioni medie che si aggirano intorno agli 11 mila euro al metro quadro, registrando un aumento quasi del 5% rispetto allo scorso anno, ma che arrivano a superare anche i 17 mila euro al metro quadro.

Investitori esteri a Milano

Chi sono?

Tra coloro che guardano con interesse al mercato immobiliare del lusso a Milano vi sono principalmente gli investitori stranieri.
I dati lo dimostrano: nella prima metà del 2022, a Milano le vendite di immobili di lusso ad acquirenti internazionali sono cresciute del 10%.

Si tratta per lo più di top manager e imprenditori, che, oltre a sfruttare le convenienti agevolazioni fiscali previste in Italia, sono attratti dalle quotazioni che, per quanto alte, rimangono comunque inferiori ai livelli raggiunti da altre città europee come Londra, Parigi o Montecarlo.

Da dove provengono?

Gli stranieri che decidono di acquistare casa nel capoluogo lombardo provengono per la maggior parte dagli Stati Uniti (più del 25%), dalla Gran Bretagna (circa il 15%) e dalla Germania (più del 10%).

A seguire troviamo gli investitori russi, che raggiungono quasi il 10%, mentre nelle posizioni più basse si collocano gli svizzeri, i francesi, i canadesi, i belgi, gli israeliani e gli olandesi, con percentuali che vanno dal 2 al 6%.

Cosa chiedono?

Gli investitori esteri sono attratti e ricercano principalmente immobili fin da subito abitabili, non necessariamente di nuova costruzione, ma comunque appartenenti ad una classe energetica alta. Le richieste si rivolgono soprattutto ad appartamenti di grandi dimensioni, con metrature che si aggirano intorno ai 200-250 metri quadri, ubicate agli ultimi piani e corredate da ampi terrazzi e spazi aperti.

Milano: le zone più richieste e prezzi

I quartieri più richiesti, in particolare dagli investitori stranieri, sono quelli più iconici e noti in tutto il mondo: il Quadrilatero della Moda, Brera, l’area compresa tra via XX Settembre e Corso Magenta, Porta Nuova e Citylife.

I prezzi nel Quadrilatero della Moda, zona esclusiva che comprende le famosissime via Montenapoleone, via Manzoni, via della Spiga e Corso Venezia, sono i più alti. La media è di oltre 13 mila euro al metro quadro, ma in molti casi si arriva a toccare quasi i 18 mila euro.

Il quartiere Brera, uno tra i più lussuosi e mondani della città, si allinea invece alle altre zone sopra citate, con quotazioni medie che si aggirano intorno ai 15 mila euro al metro quadro.